domenica 30 agosto 2015

Competenze degli studenti: "imparare ad imparare, imparando a valutare"

Immagine tratta da http://www.educationduepuntozero.it/
La valutazione costituisce una delle competenze più elevate e complesse dal punto di vista cognitivo, inoltre è una delle componenti fondamentali di quella che è la capacità di "apprendere ad apprendere", infatti l'apprendimento autonomo e la capacità di gestire in autonomia il proprio percorso formativo, passano per la fondamentale fase rappresentata dalla capacità di valutare il prodotto del proprio apprendimento, individuarne criticità e positività, analizzare i propri errori e correggerli, individuare nuove soluzioni quando quelle "vecchie" non funzionano più.
Spesso si registrano situazioni in cui gli studenti mostrano una disarmante incapacità di "valutare" il proprio apprendimento e spesso questa "incapacità" nasce da una concezioni tacita della valutazione come riproduzione meccanica dei contenuti, per esempio del manuale: la "riproduzione fotografica" de contenuti viene considerata come criterio del successo dell'apprendimento. Talvolta tale approccio alla valutazione viene, di fatto, praticato anche dai docenti.

Tra arte e Tecnica: valutare
Per ovviare a questa grave carenza è necessario esercitare gli studenti nell'arte, chiamiamola così, della valutazione, che non consiste nel conteggiare le risposte fornite ad un test strutturato, lasciamo questi giochi invalsiani agli estimatori di amenità, ma nella considerazione di molteplici variabili che mutano a seconda di:
# ciò che si valuta: valutazione di processo o di prodotto
 del fine per cui si valuta: valutazione sommativa o formativa
 delle variabili e standard che vengono considerati: valutazione disciplinare, conoscenza dei contenuti, modalità comunicative, efficacia comunicativa, etc.

Esercitarsi nel Valutare
Per esercitare gli studenti nella valutazione ho proposto, all'interno di un modulo formativo di storia gestito dagli studenti, che ad alcuni di essi venisse affidato il compito di valutare l'operato dei compagni. Questa la struttura del lavoro:
1. discussione aperta a tutto il gruppo classe per progettare l'attività decidendo: suddivisione dei compiti, strumenti da utilizzare, tempistica, prodotti da realizzare e principali attività, valutazione;
2. alcuni studenti avrebbero realizzato delle presentazioni su temi specifici e avrebbero tenuto alla classe una lezione tradizionale servendosi delle presentazioni realizzate. Nel post Studenti che insegnano ho presentato alcuni di questi lavori.
3. Altri studenti avrebbero predisposto strumenti di studio e valutazione da fornire ai compagni per la preparazione, come: test realizzati con Kahoot, riassunti e appunti realizzati con google drive o con software di scrittura e poi condivisi con Dropbox e Scribd, etc.
4. tutti gli studenti avrebbero preparato gli argomenti di storia servendosi dell'ausilio degli strumenti da loro stessi predisposti e vi sarebbe stata una verifica sommativa tramite interrogazione orale e questionario scritto
5. l'attività di studio sarebbe stata guidata e assistita online dal docente e dagli studenti - insegnanti attraverso strumenti quali: gruppo Whatsapp della classe, Forum di classe, Facebook.
6. infine alcuni studenti avrebbero valutato l'efficacia del lavoro svolto dai loro compagni - insegnanti, con particolare riferimento a due elementi:
valutazione delle presentazioni realizzate con Emaze e Prezi;
 valutazione della spiegazione fornita usano quelle presentazioni.
Nel primo caso avrebbero dovuto tenere presenti variabili come: chiarezza e ordine nell'esposizione, completezza e correttezza relativa ai contenuti disciplinari, grafica e impaginazione delle presentazioni, efficacia comunicativi degli effetti utilizzati, valenza esplicativa della presentazione, etc.
Nel secondo caso avrebbero dovuto focalizzare la loro valutazione sulla capacità dei loro compagni di spiegare concetti complessi, mostrare padronanza lessicale, essere scorrevoli e chiari, etc. ma anche la capacità di rivolgersi a un uditorio, interagire con esso, gestire in modo efficace la lezione, rispondere agli eventuali stimoli provenienti dalla classe, impostare il discorso anche nei toni e negli accenti, etc.
Per comunicare e condividere la loro valutazione avrebbero dovuto utilizzare Audioboom e Tackk.

immagine tratta da http://www.icsanmartinoinpensilis.gov.it/

Le Valutazioni degli Studenti
Naturalmente il valutare l'attività altrui e i prodotti creati da altri e un modo per cominciare a sviluppare negli studenti un approccio alla valutazione partendo da una situazione piuttosto semplice e per loro familiare. L'obiettivo è quello di potenziare le loro capacità, esplicitare i criteri con cui valutano, fare in modo che traducano queste procedure alla loro attività e ai risultati del loro apprendimento.
Presento qui alcune valutazioni realizzate dagli studenti.

Elisa Farris, IV F, A.S. 2014/15

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Marco Corrias, IV F, A.S: 2014/15

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Antonio Mura, IV F, A.S. 2014/15

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Davide Mura, IV F, A.S. 2014/15

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sabato 29 agosto 2015

Scuola Privata? ..... Ma mi faccia il piacere .....



Insegnanti, vil razza dannata
Lo stereotipo dell'insegnante che l'opinione pubblica possiede, anche grazie alle coraggiose indagini della stampa, segugio che ha imparato a scodinzolare al potere, lo ritrae come un cialtrone scansafatiche, sempre in vacanza, ignorante e imboscato, assenteista e menefreghista. A tale losco figuro, che si pasce del pubblico danaro, sarebbe da imputare il disastroso stato della scuola italiana, fotografato da quella luce di scientifica oggettività che sono le indagini OCSE - PISA, dove PISA non allude alla città della torre che pende, anche se meno della nostra scuola, ma è acronimo di "Programm for International Student Assessment". Come neutralizzare questo orrido mostro, e risollevare le sorti delle patrie pubbliche scuole? S'ode a destra una squillo di tromba: "libero mercato", a sinistra risponde uno squillo: "scuola come azienda", la formula è semplice e potremo chiamarlo teorema della "R.T.S. - Reagan, Tatcher School": licenziabilità dei docenti, produttività, misurabilità dei risultati, accountability, valutazione di sistema, etc. S'erge l'italico genio e partorisce la buona scuola che ha in tale teorema la sua, neanche tanto tacita, premessa. 

La Bbbbbbuona Scuola
Descrivere la premessa neoliberista de La Buona Scuola non è semplice, potremo twitterianamente così sintetizzare la concezione fondata sul modello del "libero mercato" come paradigma per la riforma generale dell'istruzione scolastica, noto anche come modello GERM: "le scuole poste in concorrenza saranno costrette o ottimizzare la loro merce, l'offerta formativa, la domanda di istruzione si orienterà verso quelle scuole che risulteranno migliori in base ai test standardizzati". In base ai dogmi religiosi del neoliberismo, questo significherà che tanto le scuole che vendono istruzione, quanto le famiglie che la comprano, saranno soddisfatti: le scuole offriranno un prodotto formativo sempre più elevato in qualità e le famiglie potranno usufruire di esso. 

L'Impavido Giuliano
Un vecchio articolo pubblicato su la Valigia Blu interessante blog collettivo di web giornalismo, il 31/12/2013 e firmato da Galatea Vaglio, rilancia una notizia vecccccchia, ma che fa "notizia" perché nessuna grande testata giornalistica, televisiva o di altra natura, la ebbe a sottolineare: la scuola pubblica italiana non è un disastro, come dai dati dell'indagine OCSE - PISA 2012, tutti gli spregiatori di essa, che sono legione, hanno desunto; si allinea perfettamente alla media OCSE. Quelli de La Valigia Blu riprendono una lettera di un egregio dirigente scolastico, Giuliano Romoli, dirigente dell'Istituto Spallanzani di Casalgrande, provincia di Reggio Emilia, pubblicata sulle pagine digitali de Il Sussidiario, coraggiosa testata pronta a sostenere intrepide battaglie purché a sostegno di chi detiene il potere o di chi ne fa le veci. 
Ma cosa sostiene il baldo Giuliano? Assetato di sangue docente egli s'erge a campione della vendetta della pubblica opinione sugli insegnanti cialtroni e trova la risposta a tutti i problemi della scuola pubblica: licenziare gli incapaci: "Alla Fiat un ingegnere incapace, che fa danni, verrebbe immediatamente licenziato. Nella scuola questo non è possibile". Ma come stabilire quali docenti sono incapaci? Il salace Giuliano ha la risposta pronta: le prove Invalsi: "Abbiamo ormai sottomano risultati in forma  analitica e grafica, analisi sottili e documentate delle prove di ogni singolo studente e medie delle prestazioni di classe, di istituto, di zone geografiche, di sistema". Ma dove il giulianesco genio si incontro con il teorema R.T.S e nell'adozione del modello "azienda privata" per la scuola, è nel suo sviolinare a favore delle scuole paritarie: "Se le prove invalsi dovessero dimostrare che gli Istituti paritari conseguono risultati migliori delle scuole statali, verrebbe da pensare che lo Stato dovrebbe favorire questo segmento del sistema dell’istruzione".

OCSE - PISA: Italia agli ultimi posti
Chi volesse leggere la sintesi dell'indagine OCSE - PISA 2012 per quanto concerne l'Italia può divertirsi scaricandolo in formato PDF, qui i limiterò a riportare gli italici risultati per i tre settori di competenze esaminati nell'indagine:
competenze matematiche: 32° posto su 65 paesi con 485 punti;
competenze in scienze: 31° posto su 65 paesi con 494 punti;
competenze in lettura: 26° posto su 65 paesi con 490 punti.
Un disastro per la nostra scuola, dunque occorre procedere con licenziamenti e deportazioni di massa per i docenti, magari coordinati dal provvido Giuliano in veste di novello Eichmann? Si dovranno chiudere le scuole pubbliche per dirottare gli studenti alle private con il plauso dei mercatari di questo paese, sempre più di quanti sarebbe desiderabile fossero?
Ma mi faccia il piacere!!! Direbbe Totò

da Il Sovranista - http://www.ilsovranista.it/
Ma che c'entra Totò? C'entra perché se è vero che la scuola pubblica italiana non è certo il non plus ultra e presenta molti acciacchi, essa versa in condizioni molto meno gravi di quanto i dati OCSE - PISA farebbero pensare. In primo luogo perché i governi italiani sono impegnati nel finanziare , piuttosto che la scuola pubblica, grandiose opere inutili per il cittadino, ma utilissime per le colonie di parassiti che popolano e spolpano la penisola. Come scrive Paolo Ferri  in un articolo apparso su Agenda Digitale il 15/06/2015, "Buona scuola: il divario tra una regione e l'altra": "gli stessi tecnici dell’OCSE si stupiscono della capacità di “resistenza” / ”resilienza” della scuola Italiana". Ma perché i simpatici folletti dell'Ocse, che monitorano ogni 3 anni i risultati dell'apprendimento sui 15enni di 65 paesi (tanti sono quelli che hanno partecipato all'indagine 2012), sono così strabiliati dai risultati della scuola italiana? Perché l'Italia, come si può leggere in un articolo de Il Fatto quotidiano "Italia ultima tra i paesi OCSE per spesa pubblica in istruzione in rapporto al Pil",  spende il 4,6% del Pil per l'istruzione, mentre i grandi, ma anche piccoli, paesi Ue spendono più del 6% (come Gran Bretagna, Francia, Olanda, Svezia, Finlandia, etc.), i meno fortunati come Spagna e Portogallo spendono intorno al 5,5%, solo la Germania spende poco più di noi, ma il suo Pil è un tantino più alto del nostro (dati riferiti al 2014).

da www.genitoritrotter.com


Scuola: Privato è Brutto, Pubblico è Bello
Dove però il riso per la figura ridicola del fido Giuliano, che abbiamo eletto a campione di tutti i mercatari liberopensanti, si fa pantagruelico, è in una peregrina considerazione che viene fatta da Galatea Vaglio: cosa succede se dai punteggi OCSE - PISA della scuola italiana eliminiamo quelli delle private e consideriamo sole le performance degli studenti della scuola pubblica? Miracolo!!! Come nota in un post pubblicato su Articolo 33 da Claudio Perini: "La scuola pubblica prepara meglio della scuola paritaria, è l'OCSE a dirlo", se non ci fosse la pessima scuola privata l'Italia i risultati italiani sarebbero allineati alla media OCSE sia nelle competenze matematiche che in quelle relative alle competenze testuali. Per quanto riguarda le conoscenze matematiche l'Italia risalirebbe dal 30° al 23° posto. Il sito Lavoce.info ha elaborato, a partire dall'indagine OCSE - PISA del 2006, un grafico in cui sono messi a confronto i dati relativi a conoscenze matematiche, comprensione del testo e competenze scientifiche degli studenti della scuola pubblica, delle scuole private indipendenti e di quelli finanziate dallo stato (paritarie).

tratto da La Voce Info del 01/03/2011

Il divario a vantaggio della scuola pubblica è impressionante, gli alunni delle private paritarie appaiono poco più che zucchine dotate parzialmente del dono della parola. Insomma, la scuola pubblica non prepara meglio della scuola privata, ma molto meglio. Frequentare la scuola paritaria significherebbe dunque precipitare nell'analfabetismo funzionale, nel deserto culturale, nella ignoranza scientifico - matematica. Il povero Giuliano si ritrova con le chiappe per terra, il suo sogno edenico della scuola privata, in pezzi. Per le famiglie, iscrivere i propri figli alla scuola privata paritaria, sarebbe come comprare a un prezzo molto più alto un prodotto molto più scadente, insomma un gesto da fare solo se si partecipa alle olimpiadi della stoltezza, altrimenti da evitare, con buona pace dell'ingenuo Giuliano e della sua dabbenaggine.

Tanto per scherzar ...
Sempre giocando con dati e statistiche si potrebbe anche immaginare di calcolare il rapporto tra i punti dell'indagine OCSE - PISA e l'investimento nell'istruzione dei vari paesi e stilare una classifica che tenesse conto dell'efficienza intesa come rapporto tra investimento e risultati, un po come ha fatto Giuseppe de Nicolao con la classifica ARWU delle Università in un articolo comparso su Roars il 16/08/2015, in cui le italiane compaiono tutte dopo il 150° posto, ma nella classifica rielaborata tenendo conto degli investimenti in istruzione universitaria, le italiane occupano i primi 4 posti e nella top 15 delle università mondiali, 11 sono italiane. Probabilmente anche per quanto riguarda la classifica OCSE - PISA gli studenti italiani si piazzerebbero tra i primi posti al mondo, tenendo conto che la nostra spesa è la più bassa, siamo ultimi o penultimi tra i paesi OCSE (non mi va di controllare per non demoralizzarmi ulteriormente).
Naturalmente si tratta solo di giochi e scherzi e la scuola pubblica italiana ha tanti problemi, ma si tratta di giochi interessanti che servono per dare il giusto peso a queste statistiche e classifiche onde evitare di fare la  figura barbina dell'incauto Giuliano. Ma ... e il mercato? Se vi servono cipolle o pesce fresco andateci pure!

mercoledì 26 agosto 2015

Non solo Quiz: raccolte di applicazioni per la Valutazione Formativa

Mentre nel primo post dedicato alla valutazione formativa ho segnalato singole applicazioni, in questo secondo post , presento alcune raccolte di risorse relative a questo tema che ho trovato sul web in quest'ultimo anno e già recensito su Aula Magazine, la rubrica pubblicata su scoop.it e dedicata alle tecnologie didattiche che curo quotidianamente.
Esistono centinaia di raccolte di ogni genere sugli strumenti per la valutazione formativa, quelle che segnalerò sono state scelte per:
# varietà di tipologia: si va dai tradizionali post dei blog dedicati all'apprendimento a raccolte curate con strumenti quali Pinterest, Edshelf, Zeef, etc.
# non si tratta delle "migliori" raccolte presenti sul web, sia per la soggettività di un simile giudizio che per l'impossibilità pratica di esaminarle tutte
# si tratta però di raccolte che costituiscono un buon punto di partenza per approfondire l'argomento e che sono recensite in italiano



Raccolte di Applicazioni e Risorse dedicate alla Valutazione Formativa


Blocco Zeef dedicato agli strumenti per la Valutazione Formativa, Gianfranco Marini
Raccolta realizzata con Zeef comprensiva di 12 tra i più popolari strumenti per la verifica online e la valutazione formativa


Bacheca Pinterest: Assessment, Feedback,and Backchannel Tools, Elizabeth Kohut

Elizabeth Kohut è presente su Pinterest con 135 bacheche e oltre 12.000 Pin. Una di queste è dedicata alla valutazione formativa: "Assessment, Feedback and Backchannel Tools", "Strumenti per la Valutazione, il feedback e la comunicazione informale". Si tratta di una collezione ricchissima di risorse dedicate agli strumenti di valutazione formativa composta da 281 Pin e costantemente aggiornata. Uno di migliori punti di partenza della rete per chi volesse approfondire l'argomento. Naturalmente la maggior parte di questi contenuti sono in inglese, saper leggere in inglese è una necessità se si vuole avere un accesso al dibattito sulle tecnologie educative "in tempo reale".
Cosa Possiamo Trovare in questa bacheca 
Tra i contenuti linkati da E. Kohut troviamoapplicazioni web, articoli teorici, news, video e video tutorial, infografiche e presentazioni, raccolte sull'argomento, post che affrontano il problema sul piano pedagogico, etc. Le fonti da cui sono tratti i pin sono tra i migliori blog, rubriche, siti dedicati al'educazione e alle tecnologie educative.
Alcuni Esempi
Riporto alcuni tra i più interessanti pin presenti nella bacheca: 
1. Edutopia: Il BackChannel: dare voce ad ogni studente nella classe blended e mobile in cui viene esaminato uno degli argomenti più discussi nell'ambito delle tecnologie educative: come utilizzare la possibilità di stabilire un canale comunicativo continuo e in tempo reale con gli studenti e che è parallelo al flusso comunicativo in cui si sviluppa il processo formativo online. Vengono indicati al ruguardo: i termini teorici della questione, le migliori applicazioni, opportunità e problematiche, etc. 2. 21 Century Educational Technology, 35 strumenti per la valutazione formativa per offrire maggiori opportunità di apprendimento formativo. Un articolo che cerca di inquadrare dal punto di vista pedagogico e didattico il problema della valutazione formativa e individua, partendo da considerazioni di orine didattico, 35 applicazioni web e mobile per supportare la valutazione formativa dividendole in categorie per facilitare la scelta da parte dei docenti interessati: flipped classroom, controllo studenti, lezioni, forums, in classe, strumenti formativi, etc.  
3. Free technology for Teachers: Creare giochi per il ripasso e la verifica con classtools.net, in cui si segnala il set di applicazioni per creare giochi allo scopo di ripassare o verificare la conoscenza dei contenuti offerto da classools.net, il noto sito che fornisce vari strumenti, tutti molto semplici da utilizzare, per creare contenuti di ogni tipo, ma tutti dedicati all'apprendimento e di carattere giocoso. 
In conclusione un'ottima raccolta molto completa e ben curata sotto tutti i punti di vista (fonti, titoli, risorse linkate, grafica pin e recensione pin) 



Lista da List.ly: Teacher tools for creating quizzes or polls, ClassroomAid
Una raccolta di applicazioni per la valutazione formativa che comprende diversi strumenti per la creazione di sondaggi, quizzes, etc. Pubblicata su Listly da ClassroomAid. La lista comprende 58 elementi, per la maggior parte applicazioni web o apps per dispositivi mobili come i tablet, si tratta di una lista molto visitata (129.4k visualizzazioni) per la ricchezza e varietà di risorse che sono segnalate. La maggior parte dei software e delle applicazioni sono free o freemium, in alcuni casi si tratta invece di strumenti a pagamento e viene data la possibilità di utilizzarli liberamente per un periodo di prova.




Edsshelf Assessment Tools, Gabrielle Copen
Raccolta di applicazioni realizzata da
Gabrielle Copen con EdShelf che raccoglie 15 applicazioni per la valutazione formativa e sommativa da utilizzare con le proprie classi.
Come funziona lo Scaffale?
Come tipico di EdShelf, lo scaffale educativo per realizzare raccolte di risorse relativa alla formazione, cliccando sull'icona della risorsa è possibile accedere a una scheda informativa che illustra caratteristiche, funzionalità, validità didattica della risorsa selezionata. 
Le Applicazioni
La maggior parte di esse sono compatibili sia con sistemi Android che con sistemi iOS e sono free o freemium. Oltre alle solite applicazioni già molto note, tipo Socrative, QuestBase, Quizlet, etc. sono presenti anche applicazioni meno note e dalle caratteristiche interessanti, come: 
1. Exit Ticket: che permette di fornire un riscontro in tempo reale dell'apprendimento degli studenti
2. Plickers: applicazione per realizzare sondaggi in tempo reale senza utilizzare dispositivi mobili, si distribuiscono agli studenti delle "card", si formula la domanda del sondaggio e si utilizza il proprio dispositivo mobile per registrare la votazione degli studenti che viene memorizzata automaticamente 





Curatore del noto Blog Free Technology for Teachers, Richard Byrne propone una tabella in cui vengono messe a confronto 9 piattaforme per la verifica delle conoscenze e la valutazione formativa degli studenti: Informal Assessment Tools Comparison Chart. Le applicazioni segnalate sono state selezionate dall'autore in base alle sue preferenze. Il confronto tra di esse è stato fatto in base ai seguenti criteri:
# supporto su tablet iPad e Android
# possibilità per gli studenti di replicare in forma anonima
# possibilità per il docente di moderare i commenti
# Supporto immagini e video
# Possibilità di scaricare il resoconto completo delle domande e delle risposte

Le applicazioni prese in esame sono: TodayMeet, Padlet, Socrative, Infuse Learning, Kahoot, Plickers, Geddit (non è più operativo), 81Dash, Answer Garden






Teach Learn Blog: 33 Applicazioni per la Valutazione Formativa, Kathy Dier, 21/01/2014.
Il post racoglie 36 applicazioni web prevalentemente free e in parte freemium che possono essere utilizzate per la valutazione formativa. La premessa da cui pare il post è che "La valutazione formativa è più semplice di quanto si possa pensare", questo grazie agli strumenti digitali e alle applicazioni per dispositivi mobili che si trovano sul web.
Non si tratta solo di applicazioni per la creazione e somministrazione di quizzes, tra gli strumenti messi a disposizione da queste applicazioni troviamo infatti anche:
bacheche,
sistemi di messaggistica,
creazione e gestione di sondaggi,
strumenti per la collaborazione
realizzazione di mappe concettuali e mentali,
chat, ecc.
Di ogni applicazione sono brevemente indicati i punti di forza, le principali caratteristiche e i possibili usi. Tra le varie applicazioni segnalo:
# Kahoot
# Socrative
# Lino
# Coggle
# BackChannel Chat
# iClicker
# Padlet
# Tagxedo
# TodaysMeet



Edudemic: 7 strumenti per realizzare quizzes online perfetti per le classi, Katie Lepi, 27/02/2013.
Si tratta di strumenti prevalentemente free o freemium, in alcuni casi a pagamento. Quasi tutti consentono di comunicare con gli studenti e le famiglie per fornire informazioni sulle prestazioni degli studenti.
Per ciascuna applicazione viene fornita una sintetica presentazione in inglese (tradotta da me in modo libero e sintetico) in cui sono indicate alcune delle caratteristiche e peculiarità dell'applicazione:
# Quizlet: free e molto popolare e semplice da utilizzare. Consente di realizzare quizzes di vario genere, flashcards, presenta anche giochi di parole interattivi
#  Yacapaca: archivio di quizzes standars e per il curricolo, si possono anche costruire quizzes, creare corsi e assegnare compiti e gestire le proprie classi.
# Quia: anche in questo caso è possibile gestire le classi e assegnare compiti e incarichi. Quia è un archivio di quizzes, modelli di lezione, contenuti, attività creati da docenti e condivisi
# Google Forms: consente la realizzazione di sondaggi e questionari
# ProProf: consente di creare quizzes di varie tipologie (scelta multipla, vero e falso, riempimento, domande a risposta aperta, etc.) e assegna automaticamente un punteggio. Freemium
# Quiz Me Online: forse più impegnativo imparare ad utilizzarlo, consente di configurare come privato, pubblico o avviabile per un gruppo il quiz. Permette anche di settare il tempo, creare flashcards, guide.
# QuizStar: gestione di classi e quizzes con molte funzionalità quali: inserimento allegati, supporto multilingue, etc.



Valutazione Formativa e Tecnologia, Joan Gore e Janet Corder.
Il post è dedicato all'utilizzo delle tecnologie educative per la valutazione formativa. Vengono proposte diverse applicazioni web e mobile per realizzare e somministrare quizzes e per produrre altre forme di contenuti valutabili Per valutazione formativa le autrici intendono attività che:
# forniscono ai docenti le informazioni necessarie per gestire e guidare la formazione
# consentono un feedback continuo
# aiutano gli studenti a individuare i loro punti di forza e le criticità nelle loro conoscenze e capacità
Le applicazioni individuate sono quasi tutte free e utilizzabili tramite apps per dispositivi mobili, quindi in modalità BYOD (Bring Your Own Device). In molti casi sono somministrabili all'intera classe in tempo reale e in forma di competizione - gara tra gli studenti. Ogni applicazione è fornita di una scheda in cui sono illustrate le sue funzionalità e caratteristiche principali e viene anche fornito un link per visionare un videotutorial. Per chi volesse è possibile visualizzare molti videotutorial in italiano relativi a queste applicazioni su YouTube. Cliccando sul pulsante blu "handout" si accede a un file ospitato su Dropbox in cui sono fornite indicazioni più dettagliate sull'utilizzo di queste applicazioni. Questo un elenco delle applicazioni segnalate che sono per la maggior parte free, solo in alcuni casi a pagamento
# Kahoot
# Quizizz
# Socrative
# Nearpod
# That Quiz
# EdPuzzle
# TypeForm
# Poll Everywhere
# Edueto
# Padlet
# Stick Pick
# Plickers
# Flipquiz
# Flippity
# Tricider



Cool Tools for School, Quiz and Poll Tools
Raccolta di strumenti per la realizzazione di quizzes, sondaggi etc pubblicata su cooltoolsforschools. La raccolta comprende 31 applicazioni web, apps mobile e software, prevalentemente free o freemium, che consentono di creare, somministrare, valutare, monitorare quizzes e sondaggi. Ogni applicazione è accompagnata da una breve recensione in inglese in cui vengono evidenziate molto sommariamente alcune delle principali caratteristiche e funzionalità. Pur non fornendo sufficienti informazioni sulle applicazioni che segnala, la lista rimandi infatti direttamente alle applicazioni senza fornire ulteriori informazioni, è interessante perché segnala applicazioni non molto conosciute e può costituire un punto di partenza per ulteriori approfondimenti.

domenica 23 agosto 2015

Non solo Quiz: applicazioni educative per la Valutazione Formativa

In un precedente post dal titolo Quiz: applicazioni web per freare e somministrare quizzes, ho presentato 5 applicazioni per la valutazione formativa: Kahoot, Socrative, Quizlet, Geddit, Quiz Operator. Avevo inoltre esaminato l'utilità di ricorrere a questi strumenti.
In questo post presento altre applicazioni aventi la stessa finalità e, pur senza considerarle la "soluzione finale" al problema della valutazione,  ritengo sia il caso di provare ad utilizzarle, sempre tenendo presenti alcune "istruzioni per l'uso":
1. partire dalle effettive esigenze presenti nella classe;
2. commisurare l'impiego delle applicazioni digitali alla situazione didattica e alle concrete condizioni presenti nella classe;
3. integrare le tecnologie educative nella didattica, non la didattica nelle tecnologie educative.
Non si tratta quindi di volere e dovere adottare per forza un approccio didattico centrato sulle tecnologie, ma di considerare quali vantaggi concreti il loro uso produca nel progetto educativo che si porta avanti insieme agli studenti.
Detto questo i vantaggi, che l'uso delle tecnologie educative in generale e di questi strumenti per la verifica formativa in particolare, possono offrire sono diversi:
# considerevole capacità di generare coinvolgimento e interesse negli studenti;
# possibilità di valorizzare il momento della "correzione", spesso sacrificato per motivi di tempo, facendo di esso uno dei momenti chiave dell'apprendimento;
# supportare l'attività di apprendimento degli studenti in modo continuativo e in tempo reale, intervenendo nel momento in cui questi mostrano di averne effettivo bisogno;
# disporre di strumenti per monitorare e documentare costantemente il lavoro degli studenti;
# personalizzare l'insegnamento differenziando stimoli e interventi sulle effettive esigenze e capacità degli studenti.
Dunque non si tratta solo di creare e somministrare quizzes, ma di impostare un'azione valutativa ad ampio raggio che abbia ricadute effettive sul comportamento formativo degli studenti. Per questo è importante scegliere con attenzione le applicazioni "giuste", che non sono tali in assoluto, ma vanno valutate avendo piena consapevolezza:
delle loro effettive funzionalità, modalità di impiego e funzionamento,
dei motivi che ci spingono a optare per esse.

A questo post ne seguirà un secondo dedicato alla presentazione di raccolte di applicazioni per la valutazione formativa dal titolo: Non solo Quiz: raccolte di applicazioni per la Valutazione Formativa


1. QUIZIZZ


Quizizz: è una piattaforma free per realizzare quizzes e giocarli in multiplayer e in tempo reale. I quizzes possono essere realizzati dal docente o da studenti oppure si possono utilizzare quelli realizzati e condivisi dagli altri utenti. L'impostazione generale ricorda Kahoot. I passaggi principali per realizzare e giocare un quiz sono: 
1. scelta di una tipologia tra quelle previste (question sets) 
2. creare il proprio quiz e personalizzarlo (caricamento immagini, settaggio tempo, pubblico o privato, descrizione, livello di difficoltà, etc) 
3. Play: tramite il codice che viene loro fornito gli studenti si collegano a Quizizz, digitano il codice e giocano utilizzando il loro device come nel video che ho postato più sopra 
4. report finale: classifica e report finale con tutti i risultati di ogni studente per ogni domanda Possibile condividere tramite link e tramite i principali social network. 
Consiglio la visione dei seguenti video, della durata di pochi minuti, che aiutano a:
# Comprendere velocemente come funziona Quizizz


# Capire come si realizza un quiz



2. RIDDLE


Riddle: ambiente web freemium che nasce con l'intento di rendere possibile realizzare contenuti interattivi in modo semplice e senza le "solite seccature", si tratta di una applicazione mirata a coinvolgere la propria utenza con l'uso di sondaggi, liste, quizzes, test, test della personalità e altri contenuti di ogni genere.
Queste le 5 principali caratteristiche con cui Riddel viene presentato dai suoi autori:
1. strumento semplice che si spiega da solo
2. chiunque può lavorare su qualsiasi cosa è compatibile con tutti i dispositivi e sistemi operativi
3. con un solo account è possibile accedere a molti servizi secondo la logica: Tutto in un posto solo (All in one place)
4. E' studiato per generare coinvolgimento attraverso discussioni su quanto si trova sul web
5. La dashboard contiene tutte le informazioni essenziali per tenere sotto controllo le proprie attività


3. QUIZALIZE


Quizalize: ambiente per le verifiche online, consente di creare rapidamente quizzes e somministrarli in tempo reale all'intera in modalità multiplayer, utilizzando dispositivi mobili come tablet, smartphone, etc. Si tratta di una modalità molto coinvolgente e stimolante di realizzare verifiche e valutazioni formative, facendo svolgere test e quizzes alla classe con risposte immediate. La modalità è quella del gioco con una leaderboards che mostra i punteggi riportati dagli studenti nel corso dello svolgimento del quiz. Come impostazione generale ricorda Kahoot. L'applicazione è free ed è compatibile con ogni piattaforma.
Caratteristiche Generali 
L'idea su cui si basa Quizalize è di trasformare una verifica in un gioco attraverso la visualizzazione dei risultati degli studenti proiettati in aula tramite una Lim o un videoproiettore. I quizzes possono essere creati in modo personalizzato dal docente o dagli studenti. I risultati degli studenti sono monitorati, archiviati. E' anche possibile fornire un aiutoimmediato ai singoli studenti
Il seguente video tutorial di 3:00 minuti, mostra il funzionamento di Quizalize:



4. EQUIZZER


eQuizzer: applicazione web free, non richiede installazione di nessun software, permette la realizzazione di quizzes che possono essere svolti dagli studenti online. Il docente può:
# gestire i quizzes,
monitorare le risposte e i punteggi degli studenti.
Si possono realizzare quizzes personalizzati di varie tipologie:
completamenti (fill in the blank),
#scelte multiple, vero o falso,
multi marked questions.
Anche gli studenti possono realizzare quizzes, per il momento solo a scelta multipla, il docente crea un modello e definisce il numero di domande; lo studente crea le domande e invia al docente il suo quiz per l'approvazione. Il docente può anche inviare dei feedback. Se il quiz viene approvato, può entrare a far parte dell'archivio di quizzes ed essere utilizzato.
Segnalo questi video tutorial (in inglese) che speigano come utilizzare eQuizzer:

1. eQuizzer, video tutorial di 17:21 minuti:


2. Equizzer Web 2.0, video tutorial di 10:32 minuti:



5. EDUETO


Edueto: è un ambiente web e mobile free per la realizzazione di verifiche e valutazioni. Consente di realizzare esercizi in pochi e semplici passaggi e pubblicarli online. Esistono template - modelli pre - impostati che danno la possibilità di realizzare molto facilmente: quizzes (scelte multiple e domande a risposta aperta), corrispondenze (Matching), equazioni, ordinamenti, completamenti, ecc.
Funzionamento
1. creazione del gruppo di studenti
2. creazione degli esercizi
3. assegnazione degli esercizi a una classe
4. valutazione finale, nella maggior parte dei casi automatica, dei risultati con report
5. possibilità di modificare, riutilizzare gli esercizi e condividerli link utili
Link Utili
Faq 
Infografica che illustra il funzionamento di Edueto
Video dimostrativo di 1:04 minuti


Video che illustra le modalità di funzionamento di Edueto



6. SHOWBIE


Showbie: non è una applicazione per creare e somministrare quizzes, tuttavia ho pensato di segnalarla per perché Showbie appartiene ad una famiglia di applicazione molto interessanti in quanto studiate per assegnare compiti agli studenti, assisterli nello svolgimento del loro lavoro e valutare quanto hanno prodotto.
Showbie è un ambiente web e applicazione per dispositivi mobili, che nasce dall'esigenza di disporre di uno strumento efficace per distribuire agli studenti compiti, esercizi, ricerche e consentire a questi di lavorare online con i loro tablet o con il PC. L'idea centrale da cui nasce Showbie è: "eliminare carta e penna" e trasferire le attività di una classe online rendendole accessibile via web. Nello sviluppare Showbie i suoi realizzatori hanno tenuto presente la praticità, tentando di creare uno strumento rapido e semplice da utilizzare. In questo modo il docente può:
1. monitorare in tempo reale il grado di avanzamento di ogni studente nell'esecuzione dei compiti assegnati
2. offrire un aiuto immediato qualora qualche studente segnali delle difficoltà
3. valutare i lavori degli studenti con commenti, correzioni e annotazioni anche vocali che inserirà direttamente nel documento che lo studente ha realizzato
4. Lo studente ha accesso immediato al suo lavoro corretto e valutato dal docente e ha la possibilità di chiedere chiarimenti, effettuare domande, rispondere ai commenti del docente.
Come funziona Showbie?
Il funzionamento di Showbie è abbastanza semplice, sia per il docente che per gli studenti:
1. Il docente crea su Showbie una classe virtuale e fornisce il codice agil studenti
2. non c'è bisogno, da parte di questi, di fornire una loro mail
3. il docente crea una cartella condiisa comune in cui inserisce documenti, risorse, istruzioni sul compito da eseguire
4. ogni studente ispone di una propria cartella entro cui lavorare e in essa i ldocente potrà aggiungere ulteriori risorse personalizzate per ciascuno degli studenti
5. gli studenti lavorano utilizzando le applicazioni che intendono o devono usare per portare avanti ilo loro lavoro
6. al termine lo studente caricherà nella sua cartella personale ciò che ha realizzato e il docente potrà correggere il lavoro e valutarlo
7. in ogni momento lo studente ha la possibilità di inviare richieste di aiuto o assistenza al docente che può rispondere immediatamente grazie a un sistema di notifica
8. ogni momento è monitorato attraverso una timeline che da al docente la possibilità di seguire l'intero processo di creazione, correzione, modifica del documento ad opera dello studente
Versione Free e Pro
Showbie presenta una versione free con alcune limitazioni per quanto concerne:
# dimensione del file caricabile (max 25MB)
# lunghezza dei commenti audio: 1 minuto
# durata dei lavori assegnati. 1 anno
# numero massimo di compiti per docente: 100
La versione per singolo docente ha un costo di 12 $ menisli (annuale 30% di sconto)
Limk Utili
App iOS:
# App Chrome
# Getting started with Showbie for teacher, video in inglese di 6:26 minuti, che mostra come configurare il proprio account per assegnare i compiti, correggerli, etc.
# Why Showbie? video in inglese di 3:28 minuti in cui vengono evidenziate caratteristiche e funzionalità di Showbie

mercoledì 19 agosto 2015

Trasformare la visione di un video sul web in una discussione - Problemi e Applicazioni



I video nella Didattica
L'introduzione di nuovi modelli e tecniche didattiche che fanno uso del web e delle tecnologie informatiche ha posto in primo piano il ruolo dei video sempre più utilizzati nella didattica: documentari, slide show, animazioni, video lezioni, tutorial, screencast, sono tra le principali tipologie di video che giocano un ruolo sempre più importante in approcci come quelli basati sul Blended Learning e sul Flipped Learning. Per documentarsi sulle tipologie di video impiegate nella didattica si può leggere la mia sintetica traduzione dell'articolo Six Styles of Classroom Video Project, pubblicato da Rychard Byrne su freetech4teachers.

Ma .... c'è un problema!
Non è sufficiente pubblicare o linkare un video su YouTube e darlo in pasto agli studenti per ottenere risultati efficaci sul piano dell'apprendimento, si rischia, come ha argomentato Patrizia Vayola nell'articolo Anche flipped, quando serve, di limitarsi a trasferire sul web i limiti della lezione frontale tradizionale e della didattica concepita come travaso di nozioni nella testa dello studente. Se si vuole andare oltre la didattica tradizionale, non ripeterne gli errori, utilizzare in modo corretto le nuove tecnologie, occorre operare in modo diverso: non basta rimandare a un video, è necessario che questo video sia inserito in un contesto comunicativamente ricco, capace cioè di supportare l'interazione comunicativa e il dialogo. Studenti e docenti devono avere la possibilità di discutere  su contenuti e problemi presentati nel video per: approfondire, chiarire, criticare, domandare e rispondere, approvare, confrontarsi, argomentare, proporre, etc. Se così non è non si sta innovando, ma si stanno usando in modo vecchio le nuove tecnologie. da dove nasce questo errore? 


Le Tecnologie Educative non fanno miracoli!
Filmare una lezione - spiegazione e pubblicarla sul web significa passare da una lezione frontale in presenza a una lezione frontale online, l'apprendimento che ne risulta è forse peggiore, dato che la lezione frontale, orribilmente descritta in tanti manuali di pedagogia, esiste ormai solo in quei manuali (ed era molto meno orribile di quanto questi ritengano), da decenni infatti le lezioni in presenza sono quasi sempre dialogate. Il fatto di mettere qualcosa on line e ritenere che questo modifichi e migliori l'apprendimento è una illusione derivante da una "concezione miracolosa" delle nuove tecnologie, il mero fatto di usarle non produce alcuna rivoluzionaria conseguenza se non sono utilizzate nel modo più opportuno e questo dipende da:
1. integrare le tecnologie nella didattica: avere presente quali obiettivi didattici ed educativi intendiamo conseguire con le tecnologie
2. conoscere la grammatica dei nuovi media: riconfigurare contenuti e processi in base alle nuove funzionalità e opportunità comunicative offerte dalle tecnologie. 
Certamente anche la sola pubblicazione on line di una spiegazione può offrire dei vantaggi:
# lo studente può "guardare" la lezione quando vuole e dove vuole
# può recuperare un'assenza e/o ripassare
# può rivedere i punti della lezione che non ha capito ad una prima visione
# trasferire online le "spiegazioni" libera spazio per le attività collaborative che possono essere svolte in aula.
Perché rinunciare alla possibilità di sfruttare pienamente le caratteristiche del web e delle tecnologie educative, quando è sufficiente creare un ambiente di apprendimento online in cui la visione del video può divenire una esperienza di dialogo, costruzione collaborativa delle conoscenze, peer tutoring, ricerca, etc.? 

E dunque?
In questo post presento delle recensioni di applicazioni educative e ambienti web per la didattica che cercano di offrire una soluzione al problema fornendo strumenti capaci di valorizzare le potenzialità dialogiche e interattive del web attraverso la creazione e gestione di discussioni focalizzate, in vari modi, su temi e contenuti disciplinari, interdisciplinari ed educativi. Le segnalazioni che presento sono una rielaborazione di mie recensioni già comparse nella rubrica dedicata alle tecnologie Educative che curo su scoop.it: AulaMagazine: Scuola e tecnologie Didattiche.
Le applicazioni che ho scelto sono: Marqueed, Now Comment, Vialogues, Google Hangouts, Comment Bubble.

Marquued: conversare attraverso le immagini. Applicazione web il cui slogan è Speak Visually, conversare attraverso le immagini. Con Marqueed è possibile prelevare immagini dal web o caricarle dal proprio PC, marcarle con commenti testuali, sviluppare una discussione con altri utenti. L'uso dell'applicazione è libero e gli utilizzi didattici potrebbero essere interessanti. Pur non trattandosi di una applicazione che lavora con i video, Marquued è comunque una interessante soluzione allo stesso problema riferito alle immagini.
Per avere un'idea del potenziale di Marqueed consiglio di visionare questo video di presentazione di pochi secondi che ne mostra il funzionamento:


Può anche essere utile esplorare la galleria di Progetti Visuali in cui sono presenti centinaia di migliaia di discussioni su immagini realizzate con Marquued: Galleria Pubblica Discussioni.


NowComment: trasforma i documenti in discussioni. NowComment è un ambiente collaborativo  free dedicato a creare e gestire discussioni online su qualsiasi tipo di documento. L'idea di base è molto semplice,utilizzare le possibilità offerte dal web per realizzare un ambiente entro il quale sia possibile condurre una discussione focalizzata su un documento, un'immagine, una citazione, un paragrafo di un testo, un video. Quello che dobbiamo fare con NewComment è:
1. caricare un documento
2. creare un gruppo di discussione su quell'argomento
3. annotarlo generando conversazioni o rispondendo ad altre conversazioni 
NowComment presenta un'interfaccia molto intuitiva, lo schermo è suddiviso in due finestre:
# in una compare il documento che abbiamo caricato e su cui verte la discussione
# nell'altra vi sono le varie conversazioni avviate su diversi punti del documento dai vari membri del gruppo
# il menù che permette di avviare altre funzionalità tra cui la visione in una schermata unica del documento 
Le principali caratteristiche che NewComment mette a disposizione per creare e gestire discussioni sono:
# upload dei documenti sui quali vogliamo creare una discussione 
# creazione di gruppi di discussione attraverso inviti inviati via e-mail 
# qualsiasi membro del gruppo può avviare una "conversazione" su qualsiasi punto del documento
# selezionando le varie parti del documento vengono visualizzate sulla destra le conversazioni attive su tale parte 
# gli interventi dei membri del gruppo sono ordinati in thread 
# si dispone di vari strumenti di ricerca per individuare i commenti più interessanti attraverso lo scorrimento dei thread, la visualizzazione sintetizzata delle varie conversazioni di cui si compone la discussione 
Tra le funzionalità più interessanti per un utilizzo didattico
# sistema di notifiche via email sulle novità relative a ogni discussione 
# possibilità di creare gruppi e sottogruppi di ogni dimensione # possibilità per i partecipanti del gruppo di caricare e condividere i propri documenti 
# possibilità di inserire link  
Anche in questo caso suggerisco la visione della demo dell'applicazione per valutarne i possibili vantaggi in ambito didattico:



Utile anche la visione di questa video guida all'uso della applicazione: NowComment Site and Document Features (a video tour), è in inglese ma abilitando i sottotitoli si riesca a seguire abbastanza bene


Vialogues: avviare e gestire discussioni su un video. Vialogues è stato appositamente pensato per sviluppare un utilizzo significativo dei video nella didattica e nella pratica formativa offrendo a docenti e studenti gli strumenti per sviluppare e gestire discussioni a partire dalla visione di un video.
si scontra talvolta con la difficoltà di utilizzare appieno le potenzialità di questo strumento a causa. Il nome stesso dell'applicazione nasce dall'unione di Video + Dialoghi. Vialogues combina insieme due strumenti:
# video: che possiamo caricare o trovare sui social media ad essi dedicati come YouTube, Vimeo, ecc.
# chat testuale: che può essere avviata e moderata e organizzata in thread 
In aggiunta Vialogues offre anche la possibilità di inserire commenti, sondaggi, domande a risposta aperta. Il video può essere incorporato e condiviso su blog, siti web, ecc. Il servizio è free.
Per avere un'idea di cosa offra l'applicazione consiglio questo video:  What is Vailogues? Può risultare anche utile esplorare questi esempi di utilizzo di Vialogues presenti nella galleria pubblica: Explore Vialogues. Un video tutorial su come utilizzare Vialogues come un ambiente di discussione è il seguente (abilitare i sottotitoli):



Google Hangouts: si tratta di uno dei più interessanti strumenti offerti da Google che permette di realizzare videoconferenze e dialogare in tempo reale con gli studenti. In questo caso non abbiamo solo uno strumento per creare e gestire discussione a partire da video, ma un sistema che consente di condividere lo schermo, discutere attraverso una chat testuale e/o il dialogo vocale. In altri termini la spiegazione avviene in tempo reale collegandosi online con gli studenti. Questo consente di guardare insieme un video o una presentazione o un'immagine e parlarne in tempo reale e anche salvare il tutto per poterlo riguardare in un secondo momento. Per imparare ad utilizzare Google Hangouts consiglio questo video tutorial realizzato da Jessica Redeghieri (in italiano)


Un altro tutorial interessante in italiano di cui consiglio la visione è la Guida a Hangouts per principianti


Comment Bubble: inserire commenti e aprire discussioni in un video, si tratta di una versione free in beta trial. Obiettivo di questa applicazione è trasferire sul web l'esperienza della visione condivisa di un video e dell'attività di interpretare, commentare, discutere ciò che si sta guardando. Comment Bubble è un interessante applicazione web che consente di inserire commenti in un video. E' infatti possibile scorrere il video, fermarlo al secondo che ci interessa e inserire in corrispondenza di esso un commento. Gli utenti con cui abbiamo condiviso tale video possono, a loro volta inserire le loro osservazioni, rispondere ai nostri commenti, fare domande, etc. Comment Bubble offre anche strumenti di monitoraggio e analisi delle attivitò svolte dai vari utenti sul video e in questo modo è possibile monitorare il clima della classe e l'andamento di una attività, fornire supporto personalizzato agli studenti, favorire la discussione e la collaborazione, l'aiuto e assistenza reciproca, ecc.
Il funzionamento di Comment Bubble è  molto semplice:
1. si incolla l'URL di un video pubblicato su YouTube o Vimeo o lo si carica;
2. si possono personalizzare fino a 5 pulsanti di feedback, del tipo "mi piace", "non ho capito", etc.
3. gli utenti possono inserire nel video i loro commenti e osservazioni o in forma di commento testuale o registrando la propria voce o registrando un video
4. ogni momento del video può essere taggato, si possono inserire richieste di feedback, e il video può essere incorporato (embed)
5. si dispone di grafici che permettono di monitorare, per ogni secondo del video, le varie attività che sono state svolte dagli utenti.
La demo video illustra sia il funzionamento che le principali caratteristiche di questa applicazione:


Al seguente indirizzo è invece possibile visionare il tour su caratteristiche e funzionalità di Comment Bubble: Tour.

sabato 15 agosto 2015

Il Medioevo su Pinterest: risorse sulla storia e cultura medioevale



1. Pinterest e la cura dei contenuti
Pinterest è uno strumento di classificazione, organizzazione e cura dei contenuti del web molto versatile e potente. Offre una valida alternativa alla ricerca dei contenuti web basata sui motori di ricerca in quanto permette di accedere a pagine e risorse pertinenti, affidabili e attendibili in modo più rapido e sicuro rispetto al motore di ricerca. Tuttavia questo vantaggio si registra solo se le raccolte di links e risorse realizzate con Pinterest sono redatte, pubblicate e condivise in modo corretto, sfruttando gli strumenti che questo ambiente mette a disposizione per fornire un'informazione completa e chiara a chi consulti le bacheche.

2. Strumenti per la cura dei contenuti in Pinterest
I principali strumenti per ottenere questo risultato sono:

2.1. Titolo della bacheca: utilizzando come esempio l'argomento di questo post, il medioevo, possiamo dire che è generico e fuorviante intitolare "Medioevo" una bacheca che raccoglie esclusivamente o quasi immagini e manoscritti miniati, meglio sarebbe intitolarla "Miniature Medioevali", se poi tali miniature sono riferite o a un dato periodo del medioevo o a una data area geografica, sarebbe opportuno inserire anche questa indicazione nel titolo, per esempio: "Miniature alto Medioevo", oppure profittare dello strumento che consente di inserire una breve descrizione sui contenuti classificati nella nostra bacheca, per inserire informazioni supplementari che agevolino il lavoro di ricerca dell'utente. Ottima, per esempio, la scelta di Amedeo Bronca di intitolare la sua bacheca "Gioielli e fibbie dell'alto Medioevo, l'utente capisce subito cosa troverà nella bacheca senza perdere tantissimo tempo a cliccare su decine di pin.

2.2. Descrizione della bacheca: è possibile inserire qualche riga per rendere espliciti i criteri in base a cui si è costruita la raccolta di risorse contenute nella bacheca pinterest. La maggior parte delle bacheche sul medioevo che ho consultato non recavano nessuna descrizione se non quella generica del titolo, quasi sempre "Medioevo". Questo rende estremamente difficile trovare quello che si cerca, essendo costretti a cliccare su decine e decine di pin per vedere cosa mai si può trovare in quella bacheca, ma in questo modo si fa perdere troppo tempo agli utenti e si vanifica il lavoro di ricerca e classificazione realizzato, in quanto le informazioni raccolte dal curatore della bacheca sono inservibili. In pratica, questo uso inadeguato di Pinterest, impedisce di conseguire alcuni degli scopi per cui Pinterst è nato: condividere contenuti affidabili e curati da esperti e renderli facilmente accessibili a chi ha bisogno di essi. 
Per esempio la bacheca di Barbara Conti dedicata al Medioevo utilizza la titolazione e descrizione in modo perfetto: titolo "aspetti della vita quotidiana nell'arte del medioevo", seguito dalla descrizione: "le immagini del XIV e XV secolo come documenti visivi sulle abitudini casalinghe e professionali dell'epoca". L'utente viene informato esattamente e dettagliatamente su quanto può aspettarsi di trovare in questa bacheca e non perde tempo a cliccare a casaccio sui link per capirci qualcosa. Occorre inoltre considerare che fornire un titolo chiaro e una descrizione perspicua, sono operazioni facili e rapide, quindi non farlo è ingiustificabile.

2.3. Descrizione / Recensione del pin: la maggior parte dei curatori di bacheche non inserisce alcuna descrizione del pin, quella che compare è quella assegnata automaticamente nel momento in cui si cattura o pinna la risorsa. Questo può anche essere un fatto irrilevante se la bacheca è ad uso prevalentemente personale e prevediamo di inserirvi pochi  pin, ma se vogliamo offrire un servizio ad altri utenti, mostrare i frutti del nostro lavoro e della nostra professionalità o, comunque, creare a solo uso personale una bacheca che andrà a contenere centinaia di pin, si tratta allora di un grave errore. Nella descrizione del Pin andrebbero inserite alcune informazioni essenziali per rendere realmente fruibile la bacheca:
# argomento trattato nella pagina cui il link rimanda
# tipologia dei contenuti (testi, documenti, disegni, video, grafici, testimonianze, etc.)
# origine fonte: attendibilità e tipo di fonte (sito istituzionale, magazine, blog, amatoriale, professionale, etc.)
# offrire una "valore aggiunto" che può consistere in una nostra valutazione o giudizio o possibile utilizzo, relativamente alla risorsa linkata.
Chiaramente dovendo gestire decine di bacheche e centinaia di pin risulta estremamente complesso e dispendioso in termini di tempo scrivere delle descrizioni molto dettagliate, occorre raggiungere un ragionevole compromesso tra esigenze di chiarezza e efficacia della descrizione e fattibilità, tale compromesso dipenderà dai nostri scopi, dal tipo di pubblico cui ci rivolgiamo, dal carattere specialistico dell'informazione trattata, etc.

3. Storia e Cultura Medioevale su Pinterest
Ho selezionato alcune bacheche create su Pinterest e dedicate ai vari aspetti della cultura medioevale. Si tratta di vere e proprie collezioni di risorse che rimandano a pagine, siti, post, immagini, video, documenti, stampe, disegni, miniature, etc. dedicati al medioevo e, nel loro insieme, forniscono una enorme quantità di informazioni, contenuti, testi, elementi multimediali su tale periodo. 

3.1. Criteri di Selezione Utilizzati
Dal momento che le bacheche dedicate al medioevo presenti su Pinterest sono molte, ho selezionato quelle che mi sono sembrate le più adatte per un uso educativo e scolastico e che rispondevano ai seguenti criteri: 
# Quantità: numero di pin presenti nella bacheca
# Argomenti: attendibilità delle fonti cui i link rimandano e varietà degli aspetti della cultura medioevale che vengono trattati nei link segnalati (arte, storia, eventi, cultura, religione, letteratura, costume, etc.)
# Lingua: per la maggior parte le bacheche fanno riferimento alla lingua inglese. Ho cercato di segnalare bacheche in cui i links rimandassero a pagine e contenuti in italiano
# Recensione: efficacia nella recensione del pin; lingua in cui è scritto, ho dato la preferenza all'italiano, chiarezza nelle indicazioni e nella presentazione dei contenuti linkati
# Varietà di formati: presenza tra le risorse raccolte di diversi formati: immagini, video, testi, documenti, mappe, quadri, etc.
# Qualità immagine pin: importante sia graficamente in quanto caratterizza il pin che è una sorta di segnalibro, sia, in questo caso, per motivi documentari

4. Bacheche sulla cultura e vita quotidiana medioevale

4.1. Medievalis, curata da Gianna Sabini

Pin: oltre 1.200 
Recensioni: molte sono in italiano e sono molto complete e utili 
lingua link: sono linkate anche pagine in italiano 
qualità immagini: molto buona e immagini molto varie (architettura, dipinti, miniature, affreschi, armi, epigrafia e lapidi, statue, chiese, personaggi, etc.)
Contenuti: le risorse linkate offrono un quadro completo della cultura e vita medioevale

4.2. Medioevo, di Maria Luisa


Pin: 557 
Recensioni: tutte in italiano, molte sono prese da wikipedia, sono comunque estremamente esaurienti e chiare, in alcuni casi recensioni dei link cui rimandano 
Lingua link: le pagina linkate sono quasi tutte in italiano 
Qualità immagini: interessanti e di ottima qualità, offrono un panorama completo della cultura e storia medioevale prevalentemente, ma non solo italiana 

4.3. Medioevo (XI - XVI secolo), di Alessandro De Troia


Pin: 469
Contenuti: molto vari, più orientato ai costumi che alla storia del medioevo, ricopre un ampio settore della cultura medioevale: armi, oggettistica, capi vestiario, reperti archeologici, tombe, mobilia, gioielli, elementi architettonici, statue, arazzi, elmi, scudi, spade, abbigliamento religioso, 
Lingua: recensioni e pagine linkate prevalentemente inglese

4.4. Medioevo, di Arianna Conca

Pin: 564
Contenuti: ampia raccolta di contenuti e risorse relative a vari aspetti della cultura medioevale come: vestiario, armi, strumenti, miniature, vita quotidiana, personaggi, vestiario, gioielli, oggettistica, arte, religione, etc.
Lingua: prevalentemente inglese

4.5. Medioevo, di Katrin Diez 
Pin: 584 
Contenuti: molto vari, immagini, oggettistica, dipinti, architettura, castelli, reperti, quadri di soggetto medioevale, manoscritti miniati, etc. Più che alla storia la raccolta è orientata a documentare la vita quotidiana, l'arte, i costumi. Immagini bellissime e curiose, come la tomba di Eleonora d'Aquitania immortalata mentre legge un libro per l'eternità 
Lingua: prevalentemente inglese, anche francese e spagnolo


4.6. Medioevo, di Mario P. 
Pin: 153 
Contenuti: prevalgono le immagini di castelli, oggetti d'arte, gioielli, armi miniature, oggettistica, architettura. Dal punto di vista dei contenuti informativi testuali e storici è molto carente, ma sono presenti immagini molto belle relative ai temi sopra indicati 
Lingua: recensione pin e siti linkati sono in lingua inglese 

4.7. Medioevo, di Maria Antonietta Guido 
Pin: 157
Contenuti: molte vesti, acconciature, armi, oggetti, elementi architettonici
Lingua: prevalentemente inglese sia per la descrizione dei pin che per quanto riguarda le pagine linkate

4.8 Medioevo - Middle Ages, di Leonardo Zanetel 
Pin: 102 Siti e 
lingua: della descrizione del pin sono quasi esclusivamente in inglese. 
Contenuti: prevalentemente immagini, stampe, disegni. Da segnalare per bellezza e particolarità delle immagine relative a: armi, battaglie, vita quotidiana. Ad esempio il disegno che riporta le acconciature femminile usate nel medioevo o lo schema - guida che spiega le caratteristiche grafiche dell'araldica 

4.9 The Medievals - art, culture and history of the Middle Agesdi Herb Harris
Pin: 261
Contenuti: dedicata alla cultura medievale che tratta di arte, religione, storia, architettura, pittura, etc, di questo periodo storico. Per la maggior parte raggruppa splendide immagini, in gran parte ricavate da fotografie di immagini miniate, che rimandano a pagine in cui sono trattati eventi, usi e costumi e documenti del medioevo. 
Lingua: inglese   

5. Bacheche relative a temi e settori specifici del Medioevo
Altre bacheche sul medioevo Tra le bacheche dedicate a temi e aspetti specifici del medioevo segnalo
5.1. Guerreros del Medioevo, curata da Angel Lunar Martin dedicata ad armi e guerrieri 

5.2. Costumi - medioevo, curata da Minnola, vesti, modelli, ornamenti, gioielli femminili del medioevo

5.3. Reperti Alto Medioevo
# Reperti Alto Medioevo (anglo sassoni), curata da Cristiano da Mont'Olmo, 140 pin,
# Reperti Alto Medioevo (Romano - Bizantini), curata da Cristiano da Mont'Olmo, 80 pin,

5.4. Medioevo: cavalieri, re, regine, miti, leggende, curata da Chrissy Love, 577 pin

5.5. Armature medioevo, curata da Rossano Granello, 84 pin

5.6. Miniature e Manoscritti
Numerose le bacheche che contengono immagini, testi, disegni, tratti da manoscritti miniati. Tra le tante bacheche ricche di miniature segnalo queste due:
# Medioevo di Denise Parlamenti,
Pin: 126
Contenuti: quasi esclusivamente immagini. Caratteristica di questa bacheca è che raccoglie quasi esclusivamente miniature e immagini tratte da manoscritti miniati. Quasi mai, però, le pagine web linkati forniscono informazioni adeguate o approfondite delle immagini
Lingua: inglese tanto delle recensioni che delle pagine linkate
Medioevo, di Federico Santersiero
Pin: 181
Contenuti: miniature, manoscritti, immagini miniate. Anche in questo caso si tratta una raccolta di splendide miniature
Lingua: inglese

5.7. Gioielli e Fibbie dell'alto Medioevo, di Amedeo Bronca, 148 pin

5.8. Animali nel Medioevo, di Laura Richiardi, 319 pin

5.9. Aspetti della vita quotidiana nell'arte del medioevo, di Barbara Conti, 347 pin

5.10. Medioevo Bizzarro, di Nadja Straav, 183 pin

5.11. Medioevo castelli paesi vie ambienti, di Anya, 572 pin

5.12.  Medioevo (abitazioni), Fer Almada, 483 pin, si tratta di abitazioni medioevali, molte di ambientazione fantasy
5. 13. medioevo (giochi), di Francesca Sfriso, 140 pin, si tatta di giochi per bambini, anche da costruire, ispirati al medioevo

6. Set di Bacheche sul Medioevo - Sette Lupe
Una segnalazione a parte meritano le bacheche sul medioevo presenti nell'account Pinterest di Elena Forlani, che con lo user id di Sette Lupe, dedica 19 delle sue 57 bacheche ad aspetti e temi specifici del medioevo.
Tra le bacheche di Sette Lupe segnalo:
# Medioevo mobili vari riproduzioni, 53 Pin,
# Medioevo cucina riproduzioni, 72 pin,
# Medioevo borse e scarselle originali e icone, 23 pin,
# Medioevo: oggettistica originali e icone, 104 pin,
# Medioevo abbigliamento donna originali e icone, 264 pin,
# Medioevo abbigliamento uono orginali e icone, 149 pin,